post

La lettera di Mughini a Bonucci, tra qualche critica e tante parole al miele

Condividi

Leonardo Bonucci è ormai un giocatore (e prossimo capitano) del Milan. Il giocatore ha già sostenuto le visite mediche con i rossoneri ed è stato accolto in pompa magna al suo arrivo a Milano. Sul web però si continua a parlare di lui tra i tifosi Juventini spiazzati dal suo addio e i tifosi milanisti che adesso sognano lo scudetto. Tra i tanti sostenitori bianconeri che hanno voluto dire la loro c’è anche il noto opinionista Giampiero Mughini. Mughini è un tifoso storico della juventus e ha voluto pubblicare il suo personale saluto a Bonucci. Per salutare Bonucci, Mughini ha scelto il portale Dagospia sul quale ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al difensore azzurro. Mughini ha preferito non inasprire i toni utilizzando il garbo e l’ironia che da sempre lo contraddistinguono.

Mughini scrive a Bonucci: “sarebbe stato il capitano della Juventus, dopo Gigi. Niente di male, “Leo”. Buon tutto”.

Ecco di seguito il testo della lettera che Mughini ha scritto a Bonucci.

Caro “Leo”, ricorderà che l’ultima volta che ci siamo visti _ a Torino _ ci siamo abbracciati mentre io le dicevo che la reputavo una delle grandi risorse della Juve di questi ultimi anni: un giocatore implacabile in difesa, unico nel “lanciare” la palla ai propri compagni che attaccano in lontananza, capacissimo a metterla dentro e di testa e di piede, intelligente rompicoglioni nel dire a destra e a manca ai suoi compagni in campo che cosa devono fare. In tutto questo lei è un giocatore unico al mondo.

Fossi stato in Massimiliano Allegri non avrei usato una volta l’espressione “testa di cazzo” nei suoi confronti. Non è affatto un’espressione lancinante (ad esempio nel caso di un parlamentare italiano cui è stata recentemente appioppata, voglio dire che era una battutaccia e non aveva nessuna valenza antisemita), e comunque le parole sono sacre e vanno ogni volta pesate e commisurate.

Da ieri, caro “Leo”, lei indossa la maglia di una squadra avversa e che squadra. Niente da obiettare. Siete dei professionisti in un mestiere che non dura molti anni, e ognuno ha il diritto di scegliere il sito professionale che più gli aggrada e più lo avvantaggia economicamente.

Peccato, lei sarebbe stato il capitano della Juventus, dopo Gigi. Niente di male, “Leo”. Buon tutto. Una carezza al suo bambino, un bacio a sfiorare il dorso della mano alla sua intelligente moglie, lo stesso abbraccio a lei di alcuni mesi fa e l’augurio che senz’altro l’anno prossimo arriverete secondi nel bellissimo romanzo dello scudetto. Con immutata stima e affetto”.


Condividi

Lascia un commento