Juve fortissima, ma Higuain è un caso

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Una Juve splendida ha annichilito il Toro. L’esclusione di Mandzukic, data per certa prima del match, sarebbe stata assurda (vedi qui): Allegri si è dimostrato intelligente lasciando in panca Higuain. E qui sta il vero problema dei bianconeri, che potrebbe trascinarsi a lungo. Per cominciare, c’è qualcosa che non quadra sotto il profilo squisitamente atletico: è insomma la base del calciatore a non convincere. L’attaccante argentino pare infatti sovrappeso: sarà forse la barba (vedi foto) che lo rende un po’ troppo rotondetto. Ma in campo è pesante anche nel passo, nelle movenze. In questo momento, sembra più una di quelle vecchie punte che si ritrova la sera per fare i tornei di calcio rionali dopolavoro: gente che ha giocato a buoni livelli in passato e che ora vuole divertirsi un po’ con gli amici.

Esiste inoltre un blocco di natura psicologica per il Pipita: seppure fuori forma, anche giù atleticamente, comunque in una squadra forte come la Juve hai sempre qualche palla per metterti in evidenza. Puoi segnare o fare assist o costruire azioni degne di nota. Invece, Gonzalo è scomparso dai taccuini. Dove invece è presente è su Google: digitando “Higuain”, il consiglio che il motore di ricerca dà come secondo è “grasso”. Il riferimento era probabilmente ad luglio-agosto 2012: il centravanti si presentò in ritiro con una silhouette non appropriata.

Il Pipita è sempre rimasto in panca contro il Toro. Comunque, la stagione è lunga: il tempo per rimettersi in forma e ricominciare a segnare c’è. E la società sa gestire bene il caso. Sentiamo Allegri infatti: “Dicevano tutti che era infortunato, allora non l’ho mandato fuori” a scaldarsi. “Gonzalo ha fatto molto bene quando è entrato. Non deve avere l’ossessione del gol, è un momento che capita. I compagni hanno provato a farlo segnare, arriveranno i gol. Basta che mantenga le motivazioni”.


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