Napoli favoloso. Però Reina è un guaio

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Il Napoli è la squadra più divertente del mondo. Un gioco spumeggiante, triangolazioni in velocità, fantasia e creatività a tutto spiano. Poche ore fa, con la Spal, si è comportato da squadra di livello assoluto: raggiunta sul 2-2, ha accelerato ancora, segno evidente che appena sollecitata la squadra di Sarri sa esplodere tutta la sua potenza atletico-agonistica. Favoloso in particolare Ghoulam: nel momento bollente, a sette minuti dalla fine, in azione solitaria è stato devastante. Tuttavia, gli uomini di De Laurentiis si portano appresso una zavorra pesantissima: Reina.

Dopo la catastrofe di Champions contro lo Shakhtar, verso il minuto 80 si è fatto infilzare come un pollo proprio sul suo palo: la punizione era tutt’altro che irresistibile. E anche sul primo gol (foto), si è mosso con un ritardo da pachiderma. Pepe è un guaio: i giocatori sudano sette camicie per seguire le direttive del mister toscano e poi si ritrovano con questa “trappola”. Reina ora è un problema per il Napoli, soprattutto perché recidivo: già nella scorsa stagione, ha inanellato una serie di errori pesanti, nei momenti bollenti dell’anno.

Oltretutto, quest’estate si è assistito a una telenovela su una sua eventuale cessione ad altre squadre. Forse, è stata data troppa importanza a un portiere che in carriera si è dimostrato affidabile, ma che oggi accusa i colpi dell’età: non va dimenticato che parliamo di un classe 1982. Un atleta 35enne potrebbe spegnersi in fatto di reattività muscolare e riflessi. Nulla da eccepire sotto il profilo professionale (e ovviamente umano, ci mancherebbe): Reina è un numero uno in ogni senso quando lavora, quando si allena. Ha sempre dimostrato affetto, anzi amore, verso il Napoli e i tifosi. Ma sembra che il meglio per il portiere spagnolo sia alle spalle.


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