I primi giorni duri di Spalletti all’Inter

Vista da fuori, l’Inter dal 2012 a oggi è un oggetto misterioso. Una rosa con alcuni giocatori di strana provenienza: non si capisce come abbiano fatto a diventare professionisti strapagati in un top club mondiale. I tifosi hanno nel mirino in particolare Nagatomo e Ranocchia. In più, una campagna acquisti bizzarra: pareva che Zhang dovesse spaccare il mondo con investimenti massicci, grazie alle immense disponibilità cinesi, e invece i nerazzurri si sono mossi sul mercato con molta cautela.

A pagare questa situazione è Spalletti. Allenatore validissimo, ha dato un gioco e un’anima alla Roma, gestendo alla grande Totti, e facendo approdare alla Champions i giallorossi che, con un altro mister, non ce l’avrebbero fatta. Adesso, all’Inter, l’allenatore toscano ha assaggiato per la prima volta il sapore asperrimo dei giocatori nerazzurri. Hai vinto quattro partite di seguito, arrivi alla quinta contro il Bologna per spiccare il volo e importi. E invece ti afflosci: giochi male, sei spento, sei mediocre, sei il classico giocatore da Inter dal 2012 a oggi.

Luciano sta scoprendo quanto è psicolabile la rosa dell’Inter: sul più bello sviene, terrorizzata dagli avversari, col pallone che scotta. Gambe dure, cervello caldo e cuore freddo: sono i nemici della Beneamata contro cui Spalletti deve combattere. Attenzione: è la guerra più difficile che gli sia mai capitato di gestire in carriera, perché Milano è ultra-competitiva, non perdona un pareggino fuori casa. Si tratta di gestire l’ansia dei suoi giocatori, cercando di canalizzare la forza dell’unico fuoriclasse a sua disposizione: Perisic. Per il resto, va capito come sfornare molti più assist a Icardi, uomo bravo solo a segnare, ma non a manovrare. Sarà un’impresa.

Bernardeschi vuole solo gli onori, e non gli oneri

Federico Bernardeschi (classe 1994) è un calciatore centrocampista (talvolta attaccante) che da anni promette di passare dalla fase “buon giocatore” a quella di “campione”. Il 24 luglio 2017 è passato a titolo definitivo dalla Fiorentina alla Juventus per 40 milioni di euro (più un 10% alla Fiorentina, in caso di futura rivendita, ma sotto i 5 milioni). Il numero 33 della Vecchia Signora ha giocato malissimo la finale di Supercoppa italiana contro la Lazio: un secondo tempo inguardabile. Dopodiché, di lui si è sentito parlare poco. Però, prima di entrare per qualche istante in campo in Spagna-Italia, è stato inquadrato mentre si pettinava con estrema cura. Infine, è scoppiata la bagarre, quando mercoledì l’attaccante aveva postato su Instagram foto e commento sulla vittoria della Juve contro la Viola.

Che cosa ha scritto di male Bernardeschi? Niente. Un’esultanza social piuttosto tranquilla: , “+3”. Accompagnato da una sua foto di gioco. Ma i suoi ex tifosi lo hanno insultato in massa, sottolineando anche il fatto di essere partito dalla panchina. E di aver giocato pochi istanti. Quindi, scambio di accuse fra il tifosi viola e quelli bianconeri, che hanno preso le difese del proprio giocatore.

Reazione di Bernardeschi: “Non vorrei che da determinati commenti si possano trarre insegnamenti sbagliati! Sono anche un po’ stufo di tutta l’ignoranza del branco, gridata con due bestemmie e 4 parolacce a caso. Che come messaggio lascia il nulla. Andiamo oltre i ragionamenti qualunquisti e basici”.

Qui Bernardeschi sbaglia. Dovrebbe sapere che sui social il calcio viene vissuto come i Romani vivevano le “partite” dei gladiatori al Colosseo. Il calcio in Italia lo si sente così. Ovunque, da Milano a Palermo. Senza considerare l’antica rivalità fra Juve e Fiorentina. Federico non può solo avere gli onori: denaro in quantità per rincorrere una palla. Ha anche oneri: i tifosi sui social. A lui spetta il compito di tranquillizzare gli animi, senza rincarare la dose.

Juventus-Torino. Idea bizzarra di Allegri: Mandzukic fuori

Juventus-Torino arroventa questo sabato 23 settembre 2017. Alle 20.45 c’è il derby della Mole che, mai come oggi negli ultimi 40 anni, fa sperare i tifosi granata. Occorre infatti tornare alla metà degli anni 1970, col grandissimo Toro di Radice, Sala, Pulici e Graziani, per vedere un Toro così convinto nei propri mezzi contro la Vecchia Signora. Intelligente anche il “gioco mentale” di Miha che ha parlato di “guerra” fra popolo e padrone, tra passione e ragione.

Ma a lasciare perplessi è la formazione scelta da Allegri. Ovviamente, e ci mancherebbe altro, tornano Buffon in porta e Pjanic in mediana. Davanti Douglas Costa dall’inizio. Il fatto eclatante è che sarà Mandzukic a riposare, a beneficio di Cuadrado. È una scommessa molto azzardata quella del tecnico toscano, per diverse ragioni: anzitutto, in generale, il croato ha segnato 26 gol in 92 presenze. Secondo: è l’unico che si è dimostrato “europeo” nella finale di Champions, coi compagni spaventati e annichiliti dal Real. Terzo: Mario ci mette energia fisica e nervosa a profusione, impegnandosi nelle due fasi, quella offensiva e quella difensiva. E in particolare Mandzukic è il classico uomo da opporre alla veemenza atletica di questo Torino, che basa il proprio gioco sull’agonismo, specchio della cattiveria sportiva di Miha.

Morale: Juve favorita, però il Toro ha Belotti a trascinare i compagni; la Juve non avrà Mandzukic. Al campo il verdetto sulla bontà della scelta di Allegri.

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Atalanta: quante buone indicazioni per Gasperini dal trofeo Bortolotti

Ieri l’Atalanta è scesa in campo per affrontare in amichevole i francesi del Lille. In palio c’era il trofeo Bortolotti e i bergamaschi non hanno deluso le attese vincendo l’incontro per 1 a 0. A decidere la gara è stato un gol di Cristante siglato al 14esimo minuto del primo tempo. Come in tutto questo precampionato l’Atalanta ha avuto il sostegno di uno straordinario pubblico che ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto nonostante si trattasse solo di calcio d’agosto. I tifosi dell’Atalanta hanno riempito quasi tutti i posti a disposizione regalando un colpo d’occhio davvero notevole. In questo clima festante i giocatori di Gasperini si sono esaltati tenendo in mano il pallino del gioco per gran parte della partita e alla fine l’Atalanta ha meritato il successo.

Atalanta: che intesa tra il Papu Gomez e Cornelius, Gollini para un rigore

I giocatori a disposizione di Gasperini hanno dimostrato di avere già una buona condizione fisica. I nuovi arrivati hanno assimilato rapidamente gli schemi del mister e l’Atalanta sembra ancora quella macchina quasi perfetta che nella passata stagione ha stupito tutto la serie A arrivando a conquistare uno storico quarto posto e la conseguente qualificazione alla prossima Europa League. Nel match vinto contro il Lille oltre all’autore del gol Cristante si sono distinti anche i nuovi Cornelius e Gollini. L’attaccante danese arrivato in questa finestra di mercato dal Copenaghen ha dimostrato tutte le sue qualità mandando spesso in crisi la difesa francese. Cornelius ha anche dimostrato di avere un’ottima intesa con il Papu Gomez e se le premesse sono queste c’è da scommettere che i 2 potranno fare faville nella prossima stagione. Del resto Cornelius nonostante sia del 1993 nell’ultima stagione ha segnato 21 gol in 50 presenze con il Copenaghen.

Gasperini soddisfatto per aver visto un Atalanta solida e pericolosa

A fine partita sono arrivate le parole di Gasperini che ha commentato sia il match contro il Lille che il sorteggio dei calendari di serie A. Queste le sue parole: “Squadra che ha già una sua mentalità, un modo di stare in campo, solida, siamo riusciti ad essere ficcanti e pericolosi quando avevamo più energie. Abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo quando abbiamo fatto qualche azione pericolosa, però siamo anche all’ inizio. Chiaro che contro questo tipo di squadre se alzi il livello tecnico riesci ad essere ancora più forte..La Serie A per noi inizia subito con la Roma, poi Napoli, settima la Juve… come si dice in questi casi non si sa se sia meglio o peggio affrontare subito queste squadre, ci prepariamo per affrontarli al meglio. Andremo anche a Valencia ad agosto sperando di arrivare al massimo e partire bene subito”.

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Inter – Bayern Monaco ore 13:35, info diretta e streaming. Sorprese Gabigol e Pinamonti?

Alle 13:35 di oggi giovedì 27-07-2017 si affronteranno Inter e Bayern Monaco a Singapore, in un’amichevole valida per la International Champions Cup. Per i nerazzurri è la terza amichevole in Asia dopo il pareggio contro lo Schalke 04 e la vittoria per 1 a 0 contro il Lione. Questa volta l’Inter si troverà di fronte un avversario di primissimo livello come il Bayern allenato da Carletto Ancelotti. Per i nerazzurri si tratterà di un test molto impegnativo visto che i tedeschi sono anche più avanti nella preparazione visto l’inizio imminente del loro campionato. Spalletti però vuole continuare a vedere i progressi mostrati nella gara contro il Lione. Nell’Inter mancherà ancora il capitano Mauro Icardi sempre alle prese con i postumi dell’infortunio alla coscia patito nell’ultima gara della scorsa stagione.

Inter – Bayern Monaco: info diretta e streaming

L’incontro di oggi tra Inter e Bayern non sarà purtroppo visibile in chiaro. Solo gli abbonati a mediaset premium potranno assistere in diretta all’incontro sia in tv che in streaming tramite la piattaforma Premium Play. La gara, come tutte le precedenti disputate in Asia dall’Inter, sarà condizionata dal forte caldo, con temperature che sfioreranno i 40 gradi. Questo inevitabilmente condizionerà il ritmo di gioco ma si sa che in questa fase della preparazione l’importante è soprattutto mettere minuti e benzina nelle gambe.

Formazioni: nell’Inter potrebbero vedersi Gabigol e Pinamonti

Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo, sia Ancelotti che Spalletti sono intenzionati a schierare inizialmente tutti i migliori giocatori che hanno a disposizione. Nella ripresa, poi, inizierà l’inevitabile girandola di cambi anche se questa volta non da subito visto ma più probabilmente intorno al sessantesimo minuto. Tra i nerazzurri potrebbero trovare spazio dall’inizio sia Pinamonti che Gabigol. I due giovanissimi attaccanti dell’Inter hanno finora mostrato buoni numeri e di essere tra quelli più in palla e per questo Spalletti potrebbe concedergli un’occasione dal primo minuto. Molto probabile anche l’esordio di Skriniar dal primo minuto al fianco di Miranda.

Queste le formazioni che dovrebbero scendere in campo:

Inter (4-2-3-1): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 24 Murillo, 25 Miranda, 55 Nagatomo; 5 Gagliardini, 20 Borja Valero; 96 Barbosa, 10 Joao Mario, 44 Perisic; 99 Pinamonti

Bayern Monaco (4-2-3-1): 22 Starke; 13 Rafinha, 8 Javi Martinez, 5 Hummels, 27 Alaba; 35 R.Sanches, 24 Tolisso; 11 J.Rodriguez, 25 T.Muller, 7 Ribery; 9 Lewandowski

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Juventus: da Marchisio ai giovani Kean e Bentacur, quante buone notizie per i bianconeri

Questa notte la Juventus è tornata in campo per affrontare in un’amichevole valida per la International Champions Cup il Psg. I bianconeri hanno avuto la meglio sui francesi, imponendosi con il risultato di 3 reti a 2. La gara è stata una partita vera, entrambi gli allenatori hanno inizialmente mandato in campo i migliori giocatori che avevano a disposizione e per questo il match si è giocato su ritmi discreti. A sbloccare l’incontro è stata proprio la Juventus con un gol di Gonzalo Higuain nell’ultimo minuto del primo tempo. Nella ripresa è iniziata la solita girandola di cambi, il match ha perso d’intensità e le squadre si sono un po rilassate. Nell’ultima mezz’ora di partita sono arrivati altri 4 gol che portano la firma di Guedes e Pastore per i francesi e una doppietta di Marchisio che ha fissato il punteggio finale sul 3 a 2. Il gol della vittoria per i bianconeri è arrivato al minuto 89 grazie a un calcio di rigore trasformato, come detto, da Marchisio.

Allegri ha avuto ottime indicazioni: la Juventus è ancora molto competitiva

Al termine dell’incontro Massimiliano Allegri è apparso molto soddisfatto per quanto visto in campo. La Juventus contro un avversario di assoluto livello ha dimostrato di non aver perso quella sua compattezza e quella fame di vittoria che l’hanno portata a dominare in Italia negli ultimi anni e a conquistare 2 finali di Champions negli ultimi 3 anni. La squadra in generale ha mostrato una più che buona condizione fisica e molti singoli hanno dimostrato di poter essere protagonisti con la maglia della Juventus nella prossima stagione. Ad esempio i giovanissimi Kean (2000) e Bentancur (1997) hanno dimostrato di essere pronti per la prima squadra. Kean, schierato da attaccante esterno, ha spesso saltato l’uomo e messo in crisi da solo la difesa francese. Il neo acquisto Bentancur invece ha giostrato a metà campo mettendo in mostra un’ottima visione di gioco e un piede sopraffino.

Marchisio è pronto a riprendersi la Juventus

Il giocatore che però ha dato le indicazioni migliori è stato senz’altro Claudio Marchisio. Il centrocampista bianconero è tornato finalmente a esprimersi sui livelli di un tempo. Marchisio ha dimostrato che l’infortunio che l’ha frenato nella scorsa stagione è ormai un lontano ricordo. Il “principino” bianconero ha dimostrato di aver ritrovato al condizione ottimale e adesso, dopo una stagione nell’ombra, è pronto a tornare al centro della squadra bianconera. Per la Juventus ritrovarsi un Marchisio ai livelli di 2 o 3 stagioni fa sarebbe probabilmente l’acquisto di mercato più importante che si possa fare, ed anche per questo i bianconeri dopo la partita con il Psg possono guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

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Juventus: il barca ha presentato un offerta di 95 milioni per Dybala, i bianconeri ci pensano

Clamoroso quello che sta succedendo quest’oggi in merito al mercato degli attaccanti. A quanto pare il Psg sta per prelevare Neymar dal Barcellona pagando la clausola rescissoria del brasiliano che ammonta a 222 milioni di euro. La notizia è veramente eclatante visto che si tratterebbe del trasferimento di gran lunga più costoso della storia del calcio. Tra ingaggi, sponsor e costo del cartellino addirittura l’esborso potrebbe superare il mezzo miliardo di euro, cifre assolutamente da fantascienza. Barcellona e Psg hanno anche indetto una conferenza stampa per questa sera quasi in simultanea. Molto probabilmente nel corso di questa conferenza potrebbe arrivare l’ufficialità di questo trasferimento destinato a fare la storia. Questa trattativa potrebbe di riflesso riguardare anche la nostra serie A e nello specifico la Juventus.

Il Barcellona vuole sostituire Neymar con Dybala

Abbiamo accennato al coinvolgimento della Juventus perchè qualora Neymar dovesse davvero passare al Psg, Il barcellona a quel punto andrebbe con convinzione su Paulo Dybala. I catalani hanno individuato proprio nell’attaccante della Juventus il giocatore ideale per sostituire il brasiliano. L’interesse del Barcellona per Dybala non è una novità visto che gli spagnoli seguono da tempo l’argentino e più volte ne hanno pubblicamente apprezzato le qualità. Se il Barca dovesse incassare 222 milioni di euro è chiaro che a quel punto avrebbe una potenza economica incredibile e qualora punterebbe Dybala sarebbe difficile per la Juventus resistere all’assalto per il fuoriclasse argentino.

Per Dybala il Barcellona è pronto ad offrire più di 100 milioni di euro

Stando alle indiscrezioni arrivate negli ultimi minuti e riprese già da molti media, il Barcellona avrebbe già presentato un’offerta ufficiale da 95 milioni di euro per il cartellino di Dybala. Per il momento in casa bianconera avrebbero respinto questa offerta ma i catalani sono già pronti a un rilancio. La nuova proposta che dovrebbero presentare a breve gli spagnoli supera addirittura i 100 milioni di euro e sarebbe un’offerta che farebbe vacillare chiunque. La Juventus non vorrebbe privarsi di uno dei simboli della squadra ma davanti a certe cifre è difficile fare muro. Al momento la situazione è in continuo divenire ma da qui a questa sera, quando ci saranno le conferenze di Barcellona e Psg, ci saranno sicuramente altri sviluppi. Il Barcellona ha lanciato la sua offensiva per Dybala e il popolo juventino adesso ha paura di perdere un altro idolo dopo la partenza di Bonucci.

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Roma: Monchi studia possibili alternative a Mahrez, piacciono 2 profili

Si complica la trattativa tra la Roma e il Leicester per il passaggio di Mahrez in giallorosso. Il calciatore algerino sarebbe l’ideale per sostituire Salah trasferitosi al Liverpool ma Mahrez non sembra convintissimo di trasferirsi in Italia. Su di lui ci sono anche diversi club di premier, su tutti l’Arsenal e da quanto trapelato dall’entourage del giocatore, Mahrez preferirebbe restare in Premier League. La Roma probabilmente farà un altro tentativo per provare a convincere l’algerino ma se anche il prossimo rilancio dovesse andare a vuoto, a quel punto i giallorossi cambieranno obiettivo. Il ds giallorosso Monchi si sta già guardando intorno e ha individuato altri 2 calciatori che potrebbero fare al caso di Eusebio Di Francesco.

Monchi segue con attenzione Ziyech dell’Ajax come alternativa a Mahrez

Uno dei calciatori su cui Monchi ha messo gli occhi negli ultimi giorni è Hakim Ziyech. Si tratta di un calciatore marocchino classe 1993 che gioca in Olanda nell’Ajax. Ziyech è un trequartista che spesso e volentieri parte dal fronte destro dell’attacco. E’ dotato di una discreta tecnica di base e ha un ottimo spunto veloce. Nell’Ajax si è fatto apprezzare soprattutto per i suoi movimenti senza palla e per il modo di saper attaccare la profondità. Proprio per queste sue caratteristiche, il marocchino sarebbe il profilo ideale per il gioco di Eusebio Di Francesco. Qualora dovesse fallire l’assalto a Mahrez, è molto probabile che Monchi proverebbe a prendere il giocatore dell’Ajax.

Anche Nasri potrebbe essere un occasione per la Roma

Quel che è certo è che la Roma sicuramente prenderà un esterno di livello per rinforzare la rosa a disposizione del mister. Lo stesso Di Francesco si aspetta dei rinforzi in quella zona del campo e lo ha fatto capire pochi giorni fa quando ha rilasciato queste dichiarazioni: “Metteremo altri giocatori di livello nella squadra. La società sta lavorando bene per accontentare le richieste, vogliamo mettere doppi giocatori in ogni ruolo per aumentare la nostra competitività”. Da qui a fine mercato è certo che Monchi soddisferà le richieste di Di Francesco e proprio in quest’ottica un altro giocatore che si sta valutando è Nasri del Manchester City. Il francese non rientra più nei piani degli inglesi e ha una valutazione più che accessibile visto che il Manchester per il suo cartellino chiede 11 milioni.

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Gasperini soddisfatto del lavoro svolto finora, l’Atalanta sarà ancora competitiva

L’Atalanta ieri ha battuto la Giana Erminio per 3 a 1 in amichevole a conclusione di questa prima parte di ritiro. Contro un club di serie C i bergamaschi si sono ben comportati mettendo in mostra una discreta condizione fisica. Le reti dell’atalanta sono state siglate da Cornelius, Vido e un’autorete degli ospiti. Il fatto che siano andati a segno due nuovi acquisti dimostra come i nuovi arrivati si siano subito adattati agli schemi di mister Gasperini e sono dunque pronti a non far rimpiangere chi è partito. In evidenza ancora una volta il giovane Orsolini arrivato in prestito dalla Juventus. L’esterno d’attacco ha fatto ammattire i difensori avversari e ha anche servito un assist di pregevole fattura in occasione del gol di Cornelius.

Gasperini è sicuro che la sua Atalanta saprà farsi valere anche contro avversari più blasonati

Il tecnico dei bergamaschi oggi ha parlato ai microfoni del sito ufficiale del club. Gasperini ha mostrato in generale un grande ottimismo in vista dei prossimi impegni ed è sicuro che dopo l’exploit della scorsa stagione, anche quest’anno i suoi ragazzi sapranno farsi valere. Il mister sa che il doppio impegno in campionato e in europa richiede uno sforzo fisico e mentale non indifferente ma a suo dire la rosa è pronta per reggere all’impatto. Nel dettaglio queste sono state le dichiarazioni del mister: “Abbiamo fatto due settimane molto intense, sette giocatori sono arrivati con una settimana di ritardo e ci siamo dovuti adattare. Con coloro che erano qui dall’inizio abbiamo fatto un lavoro notevole. Adesso giocheremo contro squadre molto importanti e valuteremo il nostro valore. Ci attendono varie tappe prima dell’inizio del campionato e lavoreremo molto con i nuovi e con coloro che si sono aggregati da poco”.

Sartori e Percassi sono pronti a regalare qualche altro rinforzo a Gian Piero Gasperini

Nonostante il tecnico si sia detto soddisfatto della rosa che ha a disposizione, però il mercato dell’Atalanta non sembra ancora terminato. Il responsabile dell’area tecnica Sartori e l’amministratore delegato Luca Percassi vogliono infatti mettere a segno ancora un paio di colpi. Del resto le casse dell’Atalanta proprio grazie allo straordinario lavoro dei due dirigenti sono in attivo e anche di molto. Per questo il club farà ancora qualcosa in entrata. Sartori vorrebbe puntellare la squadra con un centrocampista centrale e con un altro esterno basso. I giocatori attenzionati al momento sono tanti e su tutti Merten de Roon.

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Clamoroso Cassano: ha nuovamente deciso di ritirarsi

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Antonio Cassano ha nuovamente deciso di lasciare il Verona e ritirarsi dal calcio giocato. Continua dunque a destare clamore il talento di Bari vecchia che solo una settimana fa era finito su tutte le prime pagine perchè sembrava aver deciso di smettere con il calcio. Adesso Cassano sembra aver deciso di nuovo di non proseguire la sua avventura a Verona e questa volta la decisione sembra irrevocabile. Il trequartista barese era arrivato al Verona circa 15 giorni fa e aveva deciso di provare a rilanciarsi con la maglia dei gialloblu dopo quasi un anno e mezzo di inattività. Cassano era stato accolto molto calorosamente dai suoi nuovi tifosi che già sognavano di vederlo all’opera in un tridente da sogno insieme a Pazzini e Cerci.

Cassano e l’ennesima “cassanata” di settimana scorsa

Come detto già la scorsa settimana Cassano aveva deciso di ritirarsi. Il giocatore aveva già comunicato la sua decisione al Verona e aveva anche convocato una conferenza stampa per annunciare a tutti la sua decisione. La notizia chiaramente aveva fatto rapidamente il giro del mondo e alla conferenza erano accorsi numerosi giornalisti. Qui però era arrivato il colpo di scena, con Cassano che aveva dichiarato di non volere più smettere e che quella decisione era stata solo un momento di debolezza subito rientrato. Insomma alla fine settimana scorsa il tutto era stato archiviato come l’ennesima “cassanata” da parte di un talento che troppe volte si è fatto male da solo a causa dei suoi comportamenti dentro e fuori dal campo.

Cassano non riesce a stare lontano dalla sua famiglia

I motivi della decisione di Cassano di ritirarsi sono quelli ormai noti a tutti. Il barese non riesce a stare lontano da sua moglie Carolina e da sua figlia. Non è solo la nostalgia di casa però che ha convinto Cassano a smettere. Nel ritiro con il Verona, infatti, il giocatore ha palesato delle evidenti difficoltà a livello fisico. L’ex sampdoria ha più volte mostrato chiari segni di difficoltà a reggere i ritmi degli allenamenti. Cassano ha forse capito di non essere più in grado di esprimersi a certi livelli e per questo preferisce appendere le scarpette al chiodo. Visto tutto il clamore destato da questa vicenda, crediamo che questa volta la decisione sia davvero definitiva e pertanto potrebbe concludersi oggi la carriera da calciatore di Antonio Cassano.